Domani parto per Londra perché il 28 agosto c’è il Basenotes official lunch. In pratica è un raduno di perfumista (versione olfattiva della fashion victim, condizione patologica inspiegabilmente trascurata dal DSM IV) di tutto il mondo. Visteremo il mitico reparto Haute Parfumerie di Harrods, forse guidate da Roja Dove in persona, Be Never Too Busy to Be beautifull, lo spin-off cosmetico di Lush, Les Scenteur, Ormonde Jayne e molte altre mitiche profumerie di Londra. Sicuramnte, che il tour ufficlale lo preveda o no, farò un salto da Jo Malone, per annusare quei profumi che, a causa di una politica di marketing veramente demenziale, non sono ancora stati importati in Italia.
Quando torno, domenica 30, vi farò un resoconto dettagliato dell’evento e delle due mie missioni personali:

1) Ritrovare Amazone (****), il primo profumo di cui mi sono innamorata, perché mia madre ne aveva un campioncino e me lo faceva annusare durante i viaggi in macchina. Ovviamente era la versione originale del 1974, ma apre che anche quella attualmente in commercio, riformulata nel 1993, sia piuttosto buona.

2) Ancora più importante, provare Ponn Farr, un profumo ispirato a Star Trek e soprattutto a Spock, l’eroe più sexy e affascinante e adorabile mai partorito dalla mente di uno sceneggiatore di telefilm. Anzi, visto che è un profumo femminile, ispirato a me in versione Tporc, la donna che Spock logicamente dovrebbe scegliere come propria compagna.

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