Missione 1: ritrovare Amazone (****) COMPIUTA
Questa è stata facile: come mi aspettavo, è in vendita nel reparto Haute Parfumerie di Harrod’s a Londra. Risentire quasto profumo dopo più di trent’anni è stato un po’ deludente. Il senso di profonda consolazione che provavo a quattro o cinque anni, annusando un campioncino di Amazone, per combattere la nausea durante i viaggi in macchina, non c’è più. Però resta un gran buon profumo, vitale e femminile, che, volendo, in Italia si può comprare online.
Il reparto al quinto piano di Harrod’s è una specie di regno della profumeria di nicchia, creato e governato dal grande esperto di profumi Roja Dove. I commessi, competentissimi, sono tanto gentili da far sedere la cliente su un divano in stile orientale e portarle le strisce di carta con i profumi da annusare, se è stanca dopo una giornata di pellegrinaggio per gli altri templi londinesi dell’olfatto. Conoscono le note contenute in ciascun profumo, le famiglie olfattive e sanno far scoprire a ogni le persona i propri gusti in fatto di odori. Io ero in cerca di un fruttato gioioso, una versione di alto livello di Dewberry (***) che, purtroppo, dopo qualche ora sulla pelle rivela la propria natura cheap. Purtropo non c’era nulla del genere. L’unica cosa che si avvicinava, grazie all’allegria dell’arancio, è Enslaved (****), creato da Roja Dove in persona. Ma costa 800 sterline e una cifra cosìm l’avrei spesa forse solo per una vera fragranza da reato.
Al piano terra, c’è un normale reparto profumeria, con tutti i marchi di lusso possibili, diviso saggiamente in due saloni, uno per i cosmetici e uno per le fragranze. Rispetto ai grandi magazzini italiani, la scelta è molto più vasta e il personale di una cortesia inquietante, fanno finta di essere contentissimi se una sniffa tutto e non compra niente. Immagino che, se una volta chiuso il negozio, hanno un momento di sfogo, in cui prendono a cazzotti un sacco da pugile con su scritto “pennyless client”.
Ho provato i due profumi creati da Bond n°9 per Harrod’s (***), puro lusso imbottigliato, Petite Robe Noire (**) di Guerlain, che mi ha deluso: la liquerizia, in un femminile abbastanza noioso, sembra un fiocchetto in un materiale strano, tipo la gomma, attaccato a un banalissimo tubino nero, tanto per farlo sembrare un po’ più originale.
Missione 2: provare Pon Farr. FALLITA MISERAMENTE
Ho girato sia le profumerie di Londra, dove mi hanno detto che Pon Farr è un articolo da merchandising store, e i merchandising store tipo Forbidden Planet, dove mi hanno guardato come un’aliena. E non nel senso che speravo io.
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