Negli esseri umani, l’esito dell’accoppiamento tra un uomo orrendo e una donna appena appena decente è normalmente quello che vedete nella foto a destra.

Ma l’unione di due profumi ha prodotto l’incredibile: il frutto della miscela tra le note del maschile Exale (0), il cui nome suggerisce giustamente di espirare, per evitare di sentire il fetore di stalla, con quelle del banalissimo femminile Inhale (*) è Breath of God (*****), un aroma divino di agrumi, cuoio, legno di cedro, fiori, frutti e incenso di templi orientali.
Sembra incredibile che questa meraviglia nasca dalla sovrapposizione degli altri due, è come se il ragionier Fantozzi e la signora Pina, invece che Mariangela, avessero partorito Indiana Jones (a sinistra), in tutto il suo splendore, cultura e voglia d’avventura.
Miracoli di questo tipo, nel mondo degli odori, sono abbastanza frequenti. Per esempio lo zibetto, estratto dalle ghiandole anali di un animale simile a un felino, che vive in Africa e in Asia, da solo, puzza come un distillato di lettiera di gatto. Insieme ad altre essenze, dà vita a profumi meravigliosi come Chanel n°5 (****). In realtà, oggi, la maggioranza delle industrie di aromi utilizza una perfetta riproduzione sintetica, preservando i poveri zibetti dalla crudeltà umana.
Il creatore di Breath of God, Simon Constantine, che ho avuto il piacere di incontrare durante la scorribanda londinese, spiega l’origine del nome del suo capolavoro: “ho scoperto che l’incenso contiene alcuni ferormoni presenti anche nell’alito umano. Quando viene bruciato è come se il respiro di Dio aleggiasse sui fedeli”.
Simon, insieme suo padre Mark, il fondatore di Lush, ha creato la linea cosmetica B Never Too Busy To Be Beautiful, a cui appartengono Breath of God, il femminile Cocktail (**), dall’aroma morbido di vecchi rossetti, lo stravagante Ladyboy, un mix di alghe, banana e violetta (**) e altre interessanti combinazioni olfattive.
Forse perché trasuda amore per gli animali, Breath of God è molto apprezzato anche dalla mia gatta Minerva, vche mi fa le fusa quando lo indosso. Per motivi etici, i Constantine, infatti, usano solo ingredienti vegetariani, forniti da aziende che non fanno test sugli animali e, se possono, comprano da produttori equosolidali. Questo procura molti clienti tra i vegetariani ei vegani, ma limita parecchio le possibilità di scelta: niente essenze naturali dal potente richiamo sessuale come lo zibetto, il castoreum, che è un mix di secrezioni e urina con cui i castori marchiano il territorio o il muschio, che non va confuso con il muschio di quercia, anch’esso usato in profumeria, ma è prodotto da una ghiandola situata sul ventre di un piccolo cervo che vive nelle zone più fredde dell’Asia. Anche procurarsi i surrogati sintetici non è semplicissimo, visto che i più importanti produttori di aromi artificiali li testano sugli animali. Per lo stesso motivo, niente molecole innovative come il calone, che riproduce l’odore del mare. Il profumiere animalista è come un compositore costretto a usare una sola ottava del pianoforte.
In più, come ha raccontato Mark Constantine, non sempre il messaggio che il creatore vuol comunicare con la fragranza raggiunge il destinatario previsto: “1000 Kisses Deep (***) è ispirato ai trent’anni di amore e felicità che ho vissuto con mia moglie. Lei lo porta di rado. In compenso, se l’e comprato Britney Spears.”
Purtroppo i negozi di B Never Too Busy To Be Beautiful sono solo a Londra, Vienna e Tokio. Breath of God (55 euro circa per 50 ml, con in omaggio un ventaglio/diffusore di seta nera) e tutti gli altri profumi della linea, compresi, se volete farvi del male, anche Inhale ed Exale, si possono comprare attraverso il sito. Ma io lo sconsiglio: poiché sono molto ricchi di essenze naturali, variano in modo sorprendente, in senso sia negativo che positivo, sulla pelle di chi li indossa. Almeno, ordinate e testate prima un set di campioncini (circa 30 euro per la serie completa).

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