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Questa breve guida è dedicata alle ragazze giovani, ma anche a tutte le altre persone che non sono abituate a fare nuove conoscenze attraverso la rete. I miei consigli possono apparire scontati, ma proprio ieri una ragazza di 21 anni ha subito uno stupro di gruppo, perché è salita sull’auto di un tipo conosciuto in rete, mai visto prima di persona, oltretutto accompagnato da due amici. Quindi, anche le precauzioni che paiono più ovvie, non lo sono per tutti. Né per le vittime, né per i maniaci, che sono stati presi subito, perché hanno lasciato una marea di tracce informatiche.

Premessa:

La gente che s’incontra su internet non è più strana di quella che si trova altrove. D’altronde, non è neppure meno strana, dunque ATTENZIONE.

Una parte di questi consigli vengono dalla mia esperienza personale, dato che uso internet da più di dieci anni e che mi è servita anche a conoscere molte persone. Altri sono tratti dal libro Donne. Basta Paura (Sperling & Kupfer) del mio amico Mario Furlan, un manuale che, più che a difendersi, insegna a prevenire le aggressioni, senza però rinunciare a godersi la vita, uscire e incontrare gente nuova.

1. Ricorda sempre che non sai chi c’è dall’altra parte dello schermo.

Non importa per quanto tempo avete chattato, quante cose profonde vi siete detti, l’intensità della comunione spirituale che senti di aver raggiunto con il tuo amico in rete. Non importa quanto tu sia stata sincera. L’altro può aver mentito su tutto.

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La persona che, per esempio, si presenta come Moreno, 20 anni, di Milano, studente del Politecnico, appassionato del tuo artista preferito, con tanto di foto (in alto) in cui sembra uno schianto, potrebbe in realtà essere Lara, 40 anni, casalinga con gravi disturbi psicologici o, peggio ancora, Diego, 50 anni, della tua città, appena scarcerato, appassionato di stupri e sevizie.

Finché non lo avrai incontrato di persona, più volte e in contesti sicuri (vedi punto 8), non ti fidare e non innamorartene. C’è gente che è stata presa in giro per mesi, prima sul web e poi al telefono, da qualche pazzoide che mentiva su tutto e si è ritrovata con il cuore spezzato.

Sapere di non sapere, secondo Socrate, è la vera saggezza. Su internet, è senz’altro vero.

2. Non ritrovarti un maniaco sotto il portone

Non rivelare mai il tuo indirizzo di casa o ufficio a persone che conosci solo via internet (esclusi i siti di commercio elettronico). E, se vai ancora a scuola, è meglio non dire neppure che istituto frequenti. Dare un numero di cellulare va bene, ma solo se sei disposta a cambiarlo in caso di chiamate moleste. In questo caso, fai denuncia alla Polizia delle Poste e delle Comunicazioni. Dare il numero di telefono fisso equivale, in pratica, a dare l’indirizzo di casa tua. Se abiti in un piccolo centro, la stessa cosa vale per il cognome. Non dirlo mai. Oppure non dire il nome del paese, limitati a un’indicazione vaga tipo “vicino a Bari”. Insomma, fa in modo che la gente che incontri in rete non ti trovi sull’elenco telefonico.

3. Non diffondere immagini compromettenti

Non mandare a nessuno foto o filmati in pose osè, allusive o anche solo in costume da bagno. Potrebbero venir diffusi in contesti che non immagini e con commenti molto sgradevoli. Prima di inviare una tua immagine, chiediti: mi sta bene che la veda mia madre? E mia nonna? E il mio nipotino? Anche quando sarà un po’ più grande? La pettegola del paese? Il professore di religione? L’addetto alla selezione del personale che, magari tra dieci anni, cercherà informazioni su di me prima di un colloquio? Quello che finisce su internet, anche nella casella email della tua migliore amica, rischia di essere visto, potenzialmente, da chiunque. E tende a restare in circolazione per sempre.

Attenta anche a non scrivere cose di cui potresti pentirti su Facebook o in chat. Non sai chi potrebbe leggerle, ora o in futuro. Ma non mentire e non mandare foto false. Ci fai la figura della cretina.

4. Non credere ai tuoi occhi

Dubita sempre dell’autenticità delle foto di chi non conosci di persona, in particolare se sono troppo belle. Può averle prese dalla rete. Controllale tramite il sito http://www.tineye.com. Funziona come un motore di ricerca, ma alla rovescia: se inserisci un’immagine, ti dice da che sito proviene.

Nota bene: TinEye non è infallibile. Se l’immagine di Moreno corrisponde a quella di un modello brasiliano (è così, l’ho trovata cercando “male top model” con Google immagini), sai che Moreno, nel migliore dei casi, è complessato e bugiardo.

Se non la trovi con TinEye, può essere vera, ma anche taroccata bene.

Se la trovi, per esempio, nel sito di un’associazione di volontariato e Moreno, nella didascalia, è citato con il nome che ha dato a te, è un ottimo segno. Però, non fidarti al 100%. Anche un sito intero può essere falso. Oppure, un maniaco si può essere impossessato dell’identità di un ragazzo che esiste davvvero.

5. Chiedi delle immagini personalizzate

Richiedi al tuo interlocutore una o più foto scattate apposta per te, in determinate pose, o con in mano determinati oggetti, per esempio un cartello con il tuo nome. È un sistema che elimina il 95% degli imbroglioni. I più esperti, però, ci sanno fare, con il fotoritocco.

6. Sfrutta la webcam

La cosa migliore, per non farsi prendere troppo in giro, è la videochat. Uno può mentire sul nome o sulla professione, ma almeno deve metterci la propria vera faccia. L’ideale è che, dietro di te, compaia all’improvviso un’altra persona, per esempio tua sorella o la tua amica, guardi nello schermo e dica “Ah, è questo il ragazzo di cui mi hai tanto parlato…”. Se è solo uno che ti vuol conoscere, sarà lusingato (o, al peggio, vorrà chattare con l’altra). Se è un malintenzionato, ora sa che la Polizia può ricostruire il suo identikit. Quando videochatti, non (s)vestirti come una pornostar (vedi punto 2). Alcuni credono che le ragazze che usano molto la rete siano facili. Sta a te chiarire che non è così.

7. Tieni gli occhi bene aperti, osserva le contraddizioni

In videochat e nelle foto non guardare solo lui, ma anche l’ambiente che ha intorno. Corrisponde a quello che ti ha detto? Per esempio, se ti ha raccontato che sta a Londra e in casa sua ci sono le prese di corrente come le nostre, è un ballista. Ti ha detto che vive con i genitori ma dietro di lui vedi un monolocale da scapolo, con letto a due piazze e cucina a vista? Sarebbe di Milano, ma dalla sua finestra vedi il mare? Chiedi spiegazioni. Non aver paura, se è onesto, te le darà volentieri.

Stai attenta se, parlando di sè, si contraddice, per esempio si presenta come studente ma poi dice cose come” sono appena tornato dal lavoro”. Non trovargli scusanti tipo “sarà stanco, fose si è confuso…”, faglielo notare. E vedi come reagisce.

8. Sfrutta i tuoi contatti

Se su Facebook o un altro social network hai degli amici in comune con lui, che conosci bene, è una piccola garanzia in più. Ma chiedi loro informazioni precise: potrebbero conoscerlo solo via internet e, quindi, saperne in realtà quuanto te (niente).

9. Tieni in pugno la situazione negli incontri faccia a faccia

Incontrarlo di persona va bene, anzi, prima succede, meglio è. Ma non lasciare che sia lui a decidere luogo e ora.

Il primo appuntamento dev’essere assolutamente in un luogo pubblico, con molta gente a cui chiedere aiuto in caso di pericolo e da dove sei sicura di poter tornare a casa con i mezzi pubblici. L’ideale è un posto con la presenza fissa delle Forze dell’Ordine, come Piazza Duomo a Milano o l’Altare della Patria a Roma, vanno molto bene anche i bar davanti al Tribunale, alla Questura o alla caserma dei Carabinieri. Se lui non vuol farsi vedere nei dintorni, è un pessimo segno. Non incontrarlo.

Chiedergli i documenti è inutile: potrebbero essere falsi e, poi, dato che sopra c’è l’indirizzo, potrebbe non volerteli mostrare o pretendere di vedere i tuoi.

Anche se si presenta Robert Pattinson in persona, dice di amarti e che domani deve tornare in America, NON salire in macchina con lui. E non farlo salire sulla tua, se ce l’hai. Vattene prima che sia troppo tardi per tornare da sola. O fissa un orario e fatti venire a prendere dai tuoi. Tanto, se gli piaci, lui vorrà vederti di nuovo.

Non devi metterti nelle condizioni di farti accompagnare a casa da lui, neanche a piedi. Mai. Per nessun motivo. Tanto meno se non è solo, ma ha portato degli amici. Massimo pericolo.È meglio se arrivi all’appuntamento con un’amica, anche se poi se ne va. In questo modo, il ragazzo che incontri sa che qualcuno l’ha visto insieme a te e che, se sparisci, è il primo sospettato. Se non ti fai accompagnare, informalo che hai detto tutto di lui a una tua amica e che le hai lasciato il suo numero di cellulare. Fallo veramente. Alcuni serial killer, saputo di poter essere rintracciati, sono scappati senza toccare la vittima prescelta. In alternativa, se non è timido, digli che la tal sera sarai in un determinato locale con la tua compagnia e che, se vuole, può venire a conoscervi. Ma torna a casa con i tuoi amici, non con lui. Neanche se è Simon Baker. Se bevete qualcosa, vai al bancone con lui e controlla che non ti metta liquidi strani nel bicchiere. Molti stupratori seriali drogano le proprie vittime.

Al primo incontro, non invitarlo a una festa privata: potrebbe presentarsi con una banda di teppisti che sfasciano tutto.

I primi incontri devono svolgersi solo in situazioni in cui sei totalmente al sicuro e puoi andartene in qualunque momento. Poi, gradualmente, se vedi che è a posto, puoi iniziare a fidarti sempre di più. Mia sorella è felicemente sposata con un uomo, che inizialmente, ha incontrato su internet.

10. Non dare fiducia a chi la pretende o la dà per scontata

Diffida al massimo se, di fronte alle tue precauzioni, il tipo fa l’offeso: “Come, non vuoi venire in macchina con me? Hai dato il mio numero alla tua amica? Come ti sei permessa!”. Davanti a reazioni di questo tipo, vattene subito. Probabilmente hai a che fare con un malintenzionato.
Ma anche se fosse solo permaloso, un ragazzo che oggi dà per scontata la tua fiducia, domani darà per scontato il tuo amore.
Un ragazzo intelligente apprezza le ragazze con la testa sulle spalle, che hanno rispetto e cura di se stesse, e sa che non può pretendere che gli altri si fidino di lui a priori. E tu vuoi un ragazzo intelligente, vero?

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