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Inside joke

Oggi, valanga di post. Quest’ultimo è totalmente OT. Qualcuno avrà notato, nei giorni scorsi, uno strano personaggio che si firmava Iloveyou e faceva commenti galanti sul mio blog, proclamandosi “un corteggiatore timido”.

Il primo ho pensato fosse spam, al secondo ho subodorato lo scherzo (potenza dell’olfatto suino!) e al terzo ho scoperto chi è.  Come ho fatto? Semplice:  come gestora (o gestrice?! misteri della lingua italiana) del blog posso vedere l’IP di chi posta i commenti.  Poi sono andata sul sito WhoIs? e ho controllato a chi corrisponde. Sono stata fortunata, perché esistono linee protette, analoghe ai numeri di telefono non in elenco o criptati e perché un bravo hacker è in grado di nascondere il proprio IP e soprattutto perché molte linee Internet domestiche fanno capo all’azienda che le fornisce, per cui avrei trovato solo “Telecom”, “Fastweb” o simili. Invece, è saltato fuori che l’IP di Iloveyou corrisponde a un ufficio dell’Unione Europea in Lussemburgo. Anche in questo sono stata fortunata: conosco solo una persona che lavora lì e, guardacaso, è incline alle burle. Infatti, ha subito e sportivamente ammesso la “colpa”.

Tempo impiegato? Tre minuti scarsi.

Perché vi dico ciò? Innanzitutto perché molte persone credono che su Internet basti usare un nick o un nome falso per garantirsi l’anonimato. Niente di più sbagliato: se io, che capisco di informatica grosso modo quanto l’arbitro Moreno capisce di calcio, ho beccato il mio amico in due minuti e mezzo, immaginatevi con quanta facilità ci riesce un esperto o un agente della Polizia Postale, che lo fa di mestiere e che può farsi dire dall’azienda che vi fornisce il collegamento a chi ha dato il vostro IP.

E poi  è sempre utile sapere come identificare un troll o un burlone, a meno che non sia abbastanza furbo da nascondere il proprio I.P. Non so come si faccia e non mi interessa, perché non ho l’abitudine di mentire né in rete né altrove, ma so che non è troppo difficile. Su WhoIs è anche possibile sapere a chi è intestato un sito internet.

Come dicono i lupetti: buona caccia!

P.S. Ho scoperto WhoIs grazie al sito  Il Disinformatico del mio amico Paolo Attivissimo. Vi consiglio di visitarlo spesso: si imparano un sacco di cose utili. Paolo, per esempio, svolge una preziosa attività antibufala, indagando sulle notizie false diffuse in rete e sugli appelli, tipo “inoltrate questo messaggio a tutti”, spesso infondati, che arrivano via email.

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