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“C’è ancora qualcuno che è convinto il profumo sia qualcosa da apprezzare con naso, e col cervello. Qualcuno convinto che ci vogliano gusto, cultura e maestria, per creare un’opera d’arte da annusare” scrive Marika Vecchiattini, che da anni gestisce brillantemente il blog Bergamotto e Benzoino e ora ha partorito L’arte del profumo (Castelvecchi).  Il suo libro potrebbe essere il testo ufficiale di un corso sui profumi: ci sono la storia delle fragranze dagli albori dell’umanità alle campagne mondiali di marketing, le tecniche di composizione, alcune bellissime recensioni tratte dal blog , infine, il suggerimento di alcuni percorsi per imparare ad apprezzare le fragranze. Per esempio, suggerisce Marika, si può iniziare dalla propria nota preferita, per esempio la rosa o il bergamotto, e confrontare le varie fragranze di cui è protagonista, oppure, annusare insieme i profumi prodotti nello stesso periodo storico (li trovate attraverso questo database), per cercare di cogliere lo spirito olfattivo del tempo. Se v’interessa un marchio o un profumiere particolare, potete cominciare con le sue creazioni, scoprendone lo stile. In ogni caso, consiglia Vecchiattini, è meglio andare in profumeria armate di penna e block notes, per scrivere subito le proprie impressioni.

Il libro ha un unico limite, che è poi quello del blog di Marika: è troppo sbilanciato a favore della profumeria di nicchia e troppo critico verso i grandi marchi commerciali, che sono quelli più conosciuti e amati: Chanel, Guerlain, Yves Saint Laurent, Dior ecc. Ovviamente, questo è un limite solo secondo me.

Vecchiattini presenta il suo libro venerdì 8 alla libreria Feltrinelli di corso XX marzo a  Milano. Io spero di riuscire ad andarci.

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