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Scoprire il vero odore dell’assoluta di bergamotto, del vetiver o cosa cavolo sia la mirra, domanda che ha ossessionato la vita di generazioni di bambini cristiani, perché, in genere non lo sanno manco preti, suore e catechisti. Esxence è l’occasione per trasformare il naso da escrescenza che occupa il centro della faccia a strumento di piacere e di scoperta di nuovi mondi. IL punto migliore per iniziare l’esplorazione è lo stand di Mouillettes&Co, dove, prendendo appuntamento, potete fare un piccolo test di cultura olfattiva, senza tema di fare brutte figure : serve solo a introdurre il visitatore nel mondo delle essenze, facendogli provare a confrontarle e riconoscerle. Oppure, sempre sotto la guida delle ragazze di Mouillettes, potete seguire un percorso olfattivo attraverso alcuni aromi particolari, per esempio quelli del cioccolato.
Poi, andate allo stand dell’Osmothéque. Un giovane profumiere, dotato di ogni qualità professionale e non solo (vedi foto) vi farà scoprire gli ingredienti naturali e il modo in cui sono stati usati nei grandi profumi del passato. Se usate una fragranza storica, per esempio Chanel n°5, avrete l’opportunità, a volte scioccante, di scoprire com’era all’origine e com’è diversa (anche se spesso altrettanto buona) da quella che viene venduta oggi con lo stesso nome.

Dopo, potete sbizzarrirvi a seconda di vostri gusti. Allo stand dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella vi faranno scoprire le diverse famiglie olfattive atraverso la loro fragranza che rappresenta al meglio ciascuna di esse.
Se vi piace il vino, non fatevi mancare Tauleto, la fragranza ispirata al Sangiovese e Ut Olet Vinum, una linea di profumi per la casa basata sui sentori dei diversi vitigni: ci sono, per esemio, il Chianti, il Lambrusco, il Prosecco ecc…
Chi parla francese può farsi una chiacchierata con Pierre Montale, uno dei più famosi e disponibili maitre parfumeur del mondo. Se sapete l’inglese, invece, potete parlare con Andy Tauer, che da semplice appassionato, ma forte di una laurea in chimica, è diventato un apprezzatissimo creatore di fragranze. Anche i tedeschi Sebastian Fischenich e Tobias Mueksch, che parlano benissimo l’inglese, sono simpaticissimi. Non sono profumieri, ma ideatori di una linea chiamata Humiecki & Graef. E’ affascinate il mod in cui speigano i “concept”, cioé le emozioni e le immmagini, che, trasformate in odori da un esperto profumiere, diventano una nuova fragranza.Comunque, in quasi tutti gli stand troverete persone competenti e appassionate, che possono insegnarvi moltissimo. Per esempio, nello stand di Mouillettes & Co ho scoperto cos’è il cipriolo (nel test avevo completamente cannato la risposta) e da Juliette has a Gun, ho potuto annusare l’ambrexolo, una sostanza chimica alla base di moltissime fragranze.

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