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Karl Lagerfeld sta per lanciare un nuovo profumo. Per ora si sa solo che sarà basato sull’aroma dei libri. Sì, ma quali? Mica tutti hanno lo stesso odore: le librerie moderne sanno di carta nuova, colla e inchiostro metallico, mentre le antiche biblioteche (Nella foto, l’Ambrosiana di Milano) sono impregnate di cuoio, legno, polvere e qualcosa di dolce e misterioso. Ciascuno di questi odori mi piace da impazzire e mi riporta a un momento diverso della vita. Per esempio, il mix di tabacco e libri usati per me è la biblioteca comunale di via Odazio a Milano, dove, per la prima volta, ho sperimentato la gioia di leggere tutto quello che volevo.
Secondo il blog Nerdosità l’essenza che si sprigiona dalle antiche carte è la lignina, una molecola simile alla vaniglia che si sprigiona quando le pagine iniziano a invecchiare. Per me, l’essenza più vicina al profumo di biblioteca è l’iris, che di lignina (nella foto in basso, la struttura chimica della molecola) deve contenerne un bel po’. Infatti è estratto dalla radice legnosa della pianta, mentre il fiore, pur essendo molto bellino, è inodore.

C’è un’essenza per ambienti, Angiris di Rigaud, precisa identica all’aroma di biblioteca antica. Invece, non ho ancora trovato un profumo per la persona con lo stesso effettoe spero che il buon Lagerfeld vorrà fornirmelo presto. Hammam Bouquet (***), di Penhaligon’s è reclamizzato come “fragrante di libri antichi”, ma a me ricorda invece un negozio di antichità orientali, intriso di aromi dolci, avvolgenti e polverosi. Se fosse un libro, sarebbe la Trilogia (adesso quadrilogia) di Bartimeus: la storia di un demone ironico e arrogante, che si muove nei secoli tra il palazzo di Salomone, profumatissimo di essenze rare, e la Londra imperiale del primo Novecento.

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