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dopobarba
Alcuni uomini lettori del blog mi hanno chiesto: “se il mio profumo preferito non ha il dopobarba coordinato, come faccio a disinfettarmi la pelle dopo essermi fatto la barba?”.

Ora, io ho con la rasatura lo stesso rapporto che il Trota ha con la lettura: una cosa che ho visto fare, neppure molto spesso, ma che non conosco in prima persona.

Ma, dato che ho studiato da giornalista, la mia principale competenza professionale è proprio informare il prossimo su cose di cui non avevo mai sentito parlare fino al momento di doverci scrivere un articolo. Come si fa? Si cercano delle FONTI, cioè gente competente e disposta a lasciarsi rompere le scatole da un incompetente che fa domande poco sensate. Poi, sperando di averle capite, si riportano le risposte ai lettori. Ce l’ho fatta con sadomaso estremo (sapete come si usa una maschera antigas?) e tatuaggi, quindi posso  farcela anche con la rasatura.

Per fortuna, ho un po’ di amici competenti su Facebook, per cui ho chiesto a loro. Ecco le risposte più interessanti:

Silvio Levi, ideatore di Calè Fragranze d’Autore e espertissimo di profumi: “Io uso Pink After Shave di D.R.Harris. L’acqua di rose come antisettico e astringente ha una storia plurisecolare e questa formulazione della Farmacia londinese, quando, rarissimamente, capita che non la metta, si fa sempre, immancabilmente rimpiangere!”.

Andy Tauer, profumiere e blogger: “Mi rado solo una volta ogni 5 giorni e lascio un 1mm (due giorni) di barba. Di solito non uso niente ma se ho voglia di “dopobarba” uso una colonia. Le mie preferite in questo momento, a parte la mia, (penso intendesse Vetiver Dance n.d.r) sono Caldey Island Lavender e L’Eau de Cologne Jean Marie Farina classica….

Magnifiscent, blogger di La Gardenia nell’Occhiello:  “Faccio la barba il minimo sindacale sia per problemi di tempo che per scarso amore alla rasatura che per questione di pelle molto delicata. Quindi quando mi rado evito di usare prodotti alcolici e metto solo un leggero fluido idratante (non grasso) possibilmente non profumato in modo da non guastare l’applicazione di un eventuale profumo dopo.”

Martino, docente di biologia e nerd perso: “Non uso profumi e non disinfetto le ferite. Sono i batteri che devono aver paura di me.” Anche questa è una possibile soluzione. Ma se non siete, come lui, felicemente sposati con una donna poco interessata alle fragranze, ve la sconsiglio.

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