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Back to Black (****) by Kilian va usato con cautela, perché trasmette un messaggio forte e chiaro. Un messaggio che, a mio avviso, è meglio dare solo quando si è decisi a dare una svolta orizzontale alla situazione. E non si rischia l’arresto per atti osceni in luogo pubblico.

Scrivere di sesso è difficile: se si è diretti, si diventa osceni, oppure si cade nelle metafore infantili tipo “pisello” e “patata” o nella vaghezza “lo fecero”, “glielo mise dentro” senza mai dire COSA! Peggio ancora è dipingerlo o rappresentarlo in un profumo. Le opere d’arte veramente sensuali suggeriscono il sesso, parlando di altri piaceri.

In Back to Black (****) by Kilian l’unica allusione diretta al sesso è nel sottotitolo aphrodisiac (Kilian Hennessy è il solo creatore di profumi che, oltre al nome, ci mette il sottotitolo). Il titolo, ovviamente, è preso dalla canzone di Amy Whinehouse, che in realtà parla di un sonoro e doloroso due di picche. Ma ne parla con una voce roca e insieme dolce che fa venire proprio voglia di….

Il naso che ha formulato Back to Black, Calice Becker, ha reso la scintilla d’interesse iniziale con bergamotto e spezie, la dolcezza del desiderio con  il miele e la voluttà con il tabacco e l’olibano (incenso). Non ha avuto bisogno di nulla che, in natura significhi “sesso”: né dei fiori, che sono i genitali delle piante, né delle secrezioni delle parti basse di qualche animale. Ma Back to Black è il profumo più sensuale che io conosca.

Nota per gli animalisti: per fare la pellivccia nell'immagine è stata sterminata l'ultima famiglia di castoro verde (Castor maentolatus) del mondo.Note to animal rights activists: to make the fur in the picture they skinned  the very last family of green beavers (Castor maentolatus) in the world.
Nota per gli animalari: per la pelliccia nell’immagine è stata scuoiata viva l’ultima famiglia di castoro verde (Castor maentolatus) del mondo. Romano Ricci è proprio cattivo.

Mad Madame (***) di Juliette Has a Gun è un raro caso di profumo che riesce a descrivere il sesso, ma con classe. E’ una bomba di tuberosa, un fiore che dice “Vieni qui e impollinami!”  anzi, prende l’insetto per il collo e lo trascina verso i pistilli e castoreum, una secrezione delle ghiandole anali che i simpatici animaletti pelosi usano per comunicare ai propri simili del sesso opposto: “Uei, bella diga! Ven chi che te duperi!”(1)

Il castoreum presenta due problemi:

1) quello naturale è praticamente vietato, se non in dosi omeopatiche, ma per fortuna ci sono ottimi surrogati chimici.

2) il più grave: il castoreum, in sé, è impresentabile, tra il fecale e l’osceno.

Romano Ricci, il naso di Mad Madame, è riuscito a conferire classe alla composizione, grazie a una combinazione di muschio bianco e gelsomino, che, insieme alla rosa, creano una sorta di versione porno di Chanel n°5. Questa fragranza potrebbe essere un classico tailleur di tweed della maison, però con la gonna accorciata di un palmo,  indossato senza camicetta , con le calze autoreggenti e un paio di scarpe rosse tacco 14.

Il castoreum è protagonista anche in Sexual Healing (*) di Mark Buxton. Il suo intento era fare un profumo esplicito e descrittivo: “L’odore che dovresti avere dopo una bella notte di sesso” mi ha detto. Solo che Marvin Gaye, nella canzone, c’è riuscito. Buxton secondo me ha esagerato nel cercare di renderlo presentabile: c’è forse troppo osmanto (uno strano fiore che sa di albicocca) e il risultato finale evoca qualcosa di intimo: un detergente.

(1) I castori parlano in milanese, sapevatelo! Traduzione: “Vieni qui che ti adopero…” Il milanese è una lingua molto raffinata.  Sorprende che gli stilnovisti non l’abbiano usato al posto del fiorentino.

 

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