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CapucinesScribeHaussmann

Questo viaggio è stato fatto nel luglio 2013. Gli itinerari sono basati sugli eccellenti ma datati articoli di Denyse Beaulieu che trovate qui e qui (in inglese e francese).

La terza parte della visita alla Parigi profumata comincia al 39 di Boulevard des Capucines (RER Auber. Metro Havre Caumartin), dove un ex teatro ospita uno dei due musei Fragonard (A) in città. (vedere sotto per l’altro).La visita è gratuita e interessante, grazie alla collezione di antichi flaconi di ogni tipo, dalle piccole urne usate nell’antichità ai capolavori in vetro soffiato dell’Ottocento. Ci sono anche vari strumenti di per estrarre gli oli essenziali. Le visite guidate sono ricche d’informazioni e in varie lingue, italiano compreso. Raccontano la storia della profumeria e il processo con cui si crea una fragranza. C’è anche un giochino divertente in cui i visitatori debbono accoppiare delle scatolette di profumo in crema con le foto delle piante corrispondenti: lavanda, rosa, caffè, ecc. . . L’unico aspetto negativo è che alla fine del giro la guida fa di tutto per vendere i profumi Fragonard. E non ne ho trovato uno che sia minimamente interessante.
Usciti dal museo, prendete a destra, lungo  Des Capucines e poi la prima a sinistra, per arrivare in Rue Scribe. Al 3 c’è  Divine Parfums (B), una casa molto di nicchia che vende solo a Parigi o online. Forse ero in un brutto momento, ma nessuno dei loro profumi mi ha colpita, anche se Luca Turin, dà quattro stelle (su cinque) alla loro fragranza omonima, Divine (*) e di solito sono d’accordo con le sue recensioni.
Al 9 della stessa via c’è il secondo museo Fragonard (C). Vale la pena di visitarlo anche se si è già visto l’altro perché è sito in una bellissima villa del 1860, con parte dell’arredamento originario e perché la collezione di flaconi è diversa. Dato che la visita guidata, invece, è uguale, consiglio di farla solo una volta.

AtomizzatoreFragonard
Seguite rue Scribe fino all’angolo di Boulevard Haussman, dove trovate le Galeries Lafayette (D) subito a destra e Printemps de la Beautè (E) a sinistra. Entrambi i grandi magazzini hanno un piano dedicato alle fragranze, con un’eccellente scelta di marchi, di nicchia e non. Al banco Guerlain cdelle Galeries Lafayette ho spermentato il loro metodo per trovare la fragranza giusta per ciscun cliente. Insomma, quasi. Hano uno splendido banco dove si possono annusare vari accordi olfattivi, per esempio fiorito aldeidato, fruttato. chypre, legnoso ecc.  e indicare quelli che piacciono di più, in modo che la commessa possa proporre i profumi che li contengono. Ma quella che c’era mi ha solo chiesto quali fragranze Guerlain uso e appena le ho detto Mitsouko mi ha fatto sentire tutti i chypre che aveva. Vol De Nuit (****) mi ha colpita al cuore, sia il profumo in sé che la bottiglia Art Decò. Ma cosa sarebbe successo se quello che amo in Mitsouko fosse stato l’aspetto fruttato?

Inoltre, vendono dei fantastici bottiglioni di profumo a forma di ape, alla modica cifra di 17.000 euro, ma non hanno i tester della fragranza che c’è dentro. E’ vero che c’è gente che compra qualsiasi cosa, purché sia cara, ma credo che i pazzi veramente gravi siano pochi.

Il reparto bellezza di Printemps è nel secondo palazzo, per chi viene dalle Galeries Lafayette (blv Haussmann 64). Hanno moltissimi marchi di nicchia, tra cui l’italiano PROFVMUM, che a Milano non ha ancora trovato. Al banco di By Kilian’s ho provato l’ultima fragranza della collezione oud, Musk Oud di Alberto Morillas e il mio sospetto che i muschi di Morillas e la mia pelle non vadano d’accordo è diventato certezza: in pochi minuti è diventato tremendo, ma non ne do una valutazione perché sospetto sia colpa della mia pelle.

Ho trovato anche il corner di Caron, dove mi sono infatuata di Tabac Blond (***). LO vendono dalle “fragrance fountains”, grandi vasi da cui la commessa attinge da un rubinetto, come  Parfum Sacré. Mi ricordo che, negli anni Ottanta, Parfum Sacrè (**) era pubblicizzato durante le trasmissioni del pomeriggio di Retequattro. A volte una fragranza è rara e costosa perché contiene ingredienti pregiatissimi e difficili da trovare. A volte è solo una scelta del marketing.

Ho avuto la piacevole sorpresa di trovare il mio amatissimo Amazone al banco di Hermés. Nella boutique di Milano, mi avevano detto che era stato completamente eliminato. Invece è ancora in produzione e in vendita, almeno a Parigi.

La Torre Eiffel Tower vista dal tetto di Printemps (64, bd Haussmann)

The Eiffel Tower seen from Printemps’s rooftop (64, bd Haussmann)

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