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legrazieTuberosa, iris e pepe rosa, danzano in una perfetta armonia di proporzioni, al punto che non è possibile attribuire a Io (****), di Hilde Soliani, una piramide olfattiva. C’è piuttosto una stella a tre punte, o una versione olfattiva delle Grazie del Canova, in cui la seduzione della tuberosa, la tenerezza dell’iris e lo spirito del pepe creano un’unica forma distinta e perfetta.

Indossarlo fa venire voglia, persino a me, di muovermi con grazia. Insomma, non al punto di rinunciare alle scarpe basse e ai sigari toscani, ma almeno di camminare con una donna e tenere la schiena dritta. Miracolosamente, ho diminuito persino il turpiloquio, proprio io che sono riuscita a scrivere “cazzo” (citazione da Cento Quartine della poetessa laureata Patrizia Valduga) e “stronzo” (era uscito il libro Il metodo antistronzi) su Panorama.

Perché, anche se non ho mai capito bene cosa sia la “femminilità” e quando vedo libri tipo Perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano mai a chiedere? mi ricordo di essere laureata in geografia e di aver sentito mio padre domandare indicazioni stradali in quattro o cinque lingue diverse e mi viene il vago sospetto di avere un cromosoma Y nascosto da qualche parte, essere donna, come essere uomo, è una grazia, un dono di Dio, ed è bellissimo.

P.S. I profumi di Hilde Soliani sono difficili da trovare. Il modo migliore per reperirli è contattare Hilde in persona, attraverso il suo profilo Facebook Il Tuo Tulipano

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