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Simmenthal02

Photo stolen from Ermanno Picco http://lagardenianellocchiello.blogspot.it/

Esxence 2015 sembra essere l’edizione più strana e più bella. Tutto è cominciato un paio di settimane fa con la cena/ performance “Né carne né pesce” del naso ed ex chef Angelo Orazio Pregoni, con la giornalista di moda Anna Mascolo e l’ex giornalista musicale e conduttore televisivo, ora aspirante David Icke de’ noantri, Red Ronnie.
Il menù era composto di piatti di nouvelle cousine realizzati con ingredienti pop come la Simmenthal. Vari performers si sono spogliati e baciati, mentre Red Ronnie ha rivelato il grande segreto di Yoko Ono: John Lennon è stato ucciso perché lei gli ha fatto fare una macumba in sud America.  Giuro che l’ha detta davvero.
Il senso della cosa? Dare la possibilità di rendersi conto di come le strategie del marketing influenzano i nostri gusti e il nostro modo di pensare, imponendo un “gusto collettivo” sui gisti individuali di ciascuno di noi e rendendoci né carne né pesce: una massa passiva che ingurgita e rigurgita messaggi senza senso. Persino quelli di Red Ronnie.
La provocazione di Pregoni continua in fiera con l’installazione “Né carne né Pesce£ e con la performance di ieri “Citofonare Gigi” (Buzz Gigi).

Tutto ciò, cosa c’entra con i profumi?
Secondo Pregoni, il marketing dei profumi segue la stessa linea di qualsiasi altro tipo di marketing: qualcuno (come Gigi nello spot) lancia un trend, influenzando i gusti di tutti gli altri. Lo scopo della sua performance era smontare i claim che lui chiama “patetici”, come le storie personali assurde dei creatori di profumi “Sono una ragazza madre/ingegnere e faccio i profumi in cucina* o gli ingredienti incredibili ma falsi “li estraggo dai bonsaidel mio salotto*.
Come antidoto al “patetico”, Pregoni usa il kitsch. “Dato che ciò che è kitsch non è considerato prezioso ed esclusivo, ci obbliga a pensare con la nostra testa e il nostro naso e a chiederci: “Mi piace davvero? Vale davvero qualcosa?” ha spiegato.
L’anno scorso Pregoni si era incatenato fuori da Esxence, per protestare contro i marchi “patetici” che c’erano dentro. Parlando di un naso che entrambi consideriamo serio e creativo, mi aveva detto: “Dentro Esxence, è come un pinolo su un piatto nouvelle cuisine. Senza, quel piatto sarebbe quello che è: una minuscola porzione di cibo banale. Io a fare il pinolo non ci sto.”
Naturalmente, durante la performance una stronza (io) gliel’ha ricordato e lui ha risposto: ” solo gli idioti non cambiano idea, Esxence mi ha offerto di entrare, restando me stesso. Perché sarei dovuto restare fuori?”
Mi sembra che le sue provocazioni stiano funzionando più come spezie, che aggiungono sapore al piatto, che come un pinolo messo lì per far nouvelle cousine.
Molti marchi “patetici” ci sono ancora, ma ci sono anche marchi di autentico lusso e qualche idea davvero innovativa.

*sentite con queste orecchie.

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