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daisiesQuello che più mi colpisce del nuovo marchio franco/tedesco di profumi Folie-à-Plusieurs (follia collettiva e che le loro fragranze (tutte di Mark Buxton) corrispondono esattamente alle emozioni che ho provato guardando i film che le hanno ispirate. Quindi, la follia è condivisa almeno da me, dagli ideatori della linea e di Mark Buxton e siamo già un bel gruppetto.

Di cosa odora un film surrealista ceco del 1966? Sedmirasky (Margherite) di Vera Chytilova’s sa di mela, gelsomino, bambole di plastica e metallo lucente, come il profumo Daisies (***).
Il film Daisies è la storia di due sgallettate che si ribellano alla società. Si fanno pagare cene di lusso da vecchi maiali e poi li piantano alla stazione ferroviaria senza neanche baciarli. Penso che le note metalliche siano le forbici che a un certo punto tagliano a pezzi le sgallettate, senza sangue né dolore, come fossero bambole di plastica, il gelsomino è la loro perlle e le mele sono quelle che, per motivi che è inutile chiedersi, tengono sul letto.

Ho provato anche Blow Up (****), ispirato al film di Michelangelo Antonioni del 1966. Non l’ho mai visto, ma mi ha immediatamente ricordato l’odore delle redazioni dei quotidiani quando ho iniziato a fare la giornalista: la redazione stava sopra la tipografia, per cui sapeva di inchiostro, fumo di sigaretta e colonie maschili economiche. E’ un odore che non esiste più, a causa dei computer e delle leggi contro il fumo. Rimane solo il profumo economico. Ce n’è persino uno che si chiama Reporter (*).

 

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